Comunità ebraica di Mantova

La comunità ebraica di Mantova è una delle più antiche d’Italia.
Oggi la Comunità si impegna a mantenere viva la tradizione e tramandare la memoria del passato grazie ad una ricca serie di iniziative e alla conservazione di un archivio storico dedicato.

News

Due passi nella Mantova ebraica con le poesie di Annibale Gallico

14 aprile 2024 – ore 15.00

Rotonda di San Lorenzo, Mantova
A cura della Delegazione FAI di Mantova

Un singolare percorso, in compagnia di Emanuele Colorni, tra storie e immagini del vecchio ghetto. La lettura, durante la passeggiata, delle ironiche poesie di Annibale Gallico in dialetto giudaico-mantovano contribuirà a far conoscere la Mantova ebraica ancora vivace in tempi non lontani.

Ritrovo domenica 14 aprile alle 15 sulla scalinata della rotonda di San Lorenzo, da dove si ”entrerà” in piazzetta Dell’Aglio (oggi piazza Concordia) per iniziare questa suggestiva visita guidata.

L’evento è aperto a tutti con contributo a partire da 10 euro per gli iscritti FAI e da 15 euro per i non iscritti.  Possibilità di iscriversi al FAI in loco.

I posti sono limitati, perciò la prenotazione è fortemente consigliata entro sabato 13 aprile 2024.

Per informazioni: aprile prenotazioni.mantova@faigiovani.fondoambiente.it.

 

Visite guidate al ghetto e alla sinagoga di Mantova

Mappa ghetto ebraico Mantova

Mantova ebraica

Dalla Sinagoga all’antico ghetto sono tante le tracce che confermano la lunga presenza di ebrei nella città dei Gonzaga.
Nel cuore di Mantova è ancora visibile parte del ghetto ebraico con molti edifici originali e restaurati.
Poco distante, ma fuori dal ghetto, in via G. Govi n.13, si trova la sinagoga “Norsa-Torrazzo” (un tempo sita nel ghetto ed ivi demolita, ma successivamente ricostruita all’interno della sede della Comunità).
Lontano dalla città, nel sobborgo di san Giorgio, al n.4 della strada Legnaghese, sorge l’ampio cimitero ebraico che accoglie più di 2.000 sepolture.

La storia e l’archivio

Nei secoli passati la Comunità ebraica mantovana, pur se confinata nel ghetto, ha conosciuto un notevole sviluppo, in convivenza abbastanza pacifica con la popolazione cristiana. Ciò è attestato da migliaia di documenti conservati in un prezioso archivio storico.